Blog: http://scuolantimafia.ilcannocchiale.it

Gravi minacce della Camorra contro Saviano una giornalista e un PM



di Tania Passa
Si celebrava il processo Spartacus contro clan camorristi  in precisione i Casalesi, 3.200 pagine 95 condanne 21 ergastoli, una specie di Maxiprocesso contro la Camorra. Gli avvocati dei Casalesi chiedono la “suspicione” ed il trasferimento del processo incolpando lo scrittore Roberto Saviano, la cronista Rosaria Capacchione e il PM  Raffaele Cantone di influenzare i giudici, dagli atti, l'avvocato dei boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine ha letto in aula un documento nel quale si chiede che il processo venga trasferito in un altro distretto giudiziario per 'legittima suspicione', nell'istanza si sostiene che l'autore di 'Gomorra', Roberto Saviano, con il suo libro "avrebbe tentato di condizionare l'attività dei giudici", mentre con le sue inchieste giornalistiche una cronista de 'Il Mattino', Rosaria Capacchione , avrebbe favorito la Procura di Napoli. Accuse anche all'ex pm della Dda Raffaele Cantone che influenzerebbe con i pentiti i giudici della Corte D’Assise.

E’ rilevante sapere che Cantone non è il PM del processo Spartacus , quindi quel documento letto nella massima tranquillità è servito a delineare i “ nemici” del clan dei Casalesi ovvero “avvertimenti e minacce” ai tre .

Per completezza rilevo che la Relazione conclusiva della Commissione antimafia approvata all’unanimità a pag. 82 riporta che In riferimento alla provincia di Caserta e del clan dei casalesi parla del pericolo che possano avverarsi gravi fatti di sangue contro esponenti delle istituzioni, atti “necessari ai nuovi vertici del gruppo per dimostrare la propria forza, di vendicare i detenuti e i condannati e impedire il proliferare dei pentiti”. Nel casertano il controllo e la gestione del territorio è sempre più nelle mani dei gruppi di Michele Zagaria e Antonio Iovine. Il clan dei casalesi appare “particolarmente infiltrato nelle istituzioni politiche e burocratiche della provincia e capace di condizionare il voto soprattutto con riferimento alle elezioni amministrative”

Ora le amministrative si terranno il giorno delle politiche e il giorno prima delle avvenute minacce  Roberto Saviano rispetto alle Politiche scrive “ dico no alla politica che non parla più di mafia , mi volevano dal PD ad An , ma non posso essere di parte.

Ieri però, la  politica e i giornalisti  hanno reagito! Giulietti  e Cuillo hanno affermato   che: “è inaccettabile che in un aula di un tribunale della Repubblica vengano pronunciate minacce dai clan camorristi per mezzo di documenti letti da avvocati""Oltre alla solidarietà - proseguono Cuillo e Giulietti – nei confronti di Rosaria Capacchione, Raffaele Cantone e Roberto Saviano, serve una risposta immediata dello stato e del sistema
informativo italiano. I media accendano tutti i riflettori sui clan camorristi sotto processo a Napoli: la luce mediatica può accecare la mafia. Lo Stato vigili e rafforzi le scorte, anche
alla luce delle conclusioni della Commissione nazionale antimafia che  parla apertamente del pericolo di attentati da parte del clan dei Casalesi a personaggi istituzionali e non della
Campania".

Anche la FNSI  è intervenuta sulla faccenda "E' davvero inaccettabile - si legge in una nota - che in un'aula di Tribunale si minaccino giornalisti, magistrati e uomini di cultura che si battono contro la camorra e la malavita organizzata. Ancor di piu' e' inaccettabile che ad essere megafono di queste minacce siano degli avvocati. Cio' che e' accaduto a Napoli durante il processo "Spartacus" contro la camorra casertana e' davvero segno di imbarbarimento che fa tremare i polsi. Il sindacato dei giornalisti si batte e si battera' perche' quello che e' accaduto nell'aula del tribunale di Napoli non si possa piu' ripetere anche in relazione al
fatto che recentemente la Commissione Antimafia ha  denunciato come vi sia una reale minaccia di attentati a personalita' delle istituzioni, e non, da parte del clan dei Casalesi".     "Lo Stato, le istituzioni - prosegue la Fnsi - non possono abbassare la guardia di fronte a questi gesti intimidatori. Siano assicurate, senza ulteriori tentennamenti ed impacci burocratici, le adeguate tutele secondo i livelli di minaccia a chi e', per motivi professionali e di impegno civile, coinvolto in queste vicende. Per il comportamento, a nostro avviso difforme dalla deontologia professionale de i due difensori dei boss, la Fnsi chiedera' un incontro urgente all'Ordine degli avvocati"

Chi invece ha narrato questo grave  atto Camorrista  con un trafiletto sono “ La Repubblica “ e “ Il Corriere della sera” Simon e Garfunkel  lo chiamerebbero “ il suono del silenzio”, sinceramente mi unisco a loro.

Pubblicato il 16/3/2008 alle 22.24 nella rubrica camorra.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web